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Byco:

Bologna Youth Chamber Orchestra

L'Associazione senza scopo di lucro Bologna Youth Chamber Orchestra (BYCO) è finalizzata alla diffusione della cultura e della pratica musicale tra i giovani attraverso l'organizzazione di concerti, eventi e corsi di violino, viola, violoncello e pianoforte. La BYCO nasce nel 2011 dalla scuola violinistica di Carla Ferraro, già docente al Conservatorio G.B. Martini di Bologna.

La BYCO si contraddistingue per il repertorio musicale non tradizionale ma basato su materiale importato dai paesi di origine degli allievi. La sua scuola ha sempre avuto ed ha studenti provenienti da tutto il mondo (Italia, Spagna, Inghilterra, Finlandia, Norvegia, Rep. Ceca, Serbia, Turchia, Albania, Russia, Ucraina, Iran, Cina, Brasile), potendo così promuovere un progetto orchestrale che garantisce uno scambio culturale ricchissimo per mezzo delle musiche patrimonio delle nazioni d’origine degli allievi. L'orchestra BYCO è specializzata nella trascrizione di musica ebraica e sinagogale.

Arte e Spiritualità

La BYCO e la Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano

Grazie alla passione per la musica e alla lungimiranza data dalla convinzione che i giovani non sono solo il futuro ma soprattutto il presente, Mons. Stefano Ottani ha dato un contributo fondamentale alla nascita dell'orchestra BYCO, offrendo come sede dell'Associazione la splendida cornice barocca della Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano, sita a Bologna in Strada Maggiore 4 all'ombra delle Due Torri.

Un'unione di Arte e Spiritualità che si è concretizzata da parte di Mons. Stefano Ottani nella presidenza dell'Associazione BYCO, coadiuvato nel consiglio direttivo, in qualità di direttore artistico, dalla Professoressa Carla Ferraro e in qualità di consiglieri, dal Dott. Giacomo Nigido e dai musicisti Katia Ciampo, Matteo Magnani e Alessandro Cosentino.

Un cenno particolare va dato alle caretteristiche non solo acustiche di quella che per la BYCO è spesso la sede dei concerti, la Basilica dei Santi Bartolomeo e Gaetano.

La chiesa a croce latina, a tre navate su snelle colonne ioniche che ne evidenziano lo slancio, si presenta luminosissima, grazie alle finestre della navata centrale ed alle cupolette con lanterne sulle volte delle campate laterali. All’incrocio dei bracci la grande cupola circolare si innalza aerea tra le torri, nuovo simbolo della città barocca. Dalla prima iconografia della città dipinta da Giuseppe Rolli all’interno della stessa cupola la basilica è presente in ogni raffigurazione grafica e pittorica di Bologna.